sicurezza cantieri salute

Il D.L. 17 marzo 2020, n. 18 “Cura Itala” e s.m.i., all’articolo 103, comma 2, ha stabilito che “Tutti i certificati, attestati, permessi, concessioni, autorizzazioni e atti abilitativi comunque denominati, in scadenza tra il 31 gennaio 2020 e il 31 luglio 2020, conservano la loro validità per i novanta giorni successivi alla dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza”.

Nuove proroghe con il DECRETO-LEGGE 30 luglio 2020, n. 83

  • All’Art 1 stabilisce la proroga dello stato di emergenza, stabilito da decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 22  maggio  2020 n.  35, dal 31-7-20 al 15-10-20.
  • All’Art 1 comma 3 specifica che “I termini previsti dalle disposizioni legislative di cui all’allegato 1 sono prorogati al 15 ottobre 2020, salvo quanto previsto al n. 32 dell’allegato medesimo, e le relative  disposizioni vengono attuate nei limiti delle risorse  disponibili  autorizzate  a legislazione vigente.
  • All’Art 1 comma 4 riporta che “ I termini previsti da disposizioni legislative diverse da quelle individuate nell’allegato 1, connessi  o  correlati  alla  cessazione dello stato di emergenza dichiarato con delibera  del  Consiglio  dei ministri del 31 gennaio 2020, non sono  modificati  a  seguito  della proroga del predetto stato di emergenza, deliberata dal Consiglio dei ministri il 29 luglio 2020, e la loro scadenza resta riferita  al  31 luglio 2020.
  • L’allegato 1 non contiene l’art. 103 del D.L. 17 marzo 2020, n. 18, pertanto la validità dei certificati in scadenza tra il 31 gennaio 2020 e il 31 luglio 2020 termina 90 giorni dopo il 31-7-20., quindi il 31-10-20.

 

validità certificati formazione salute e sicurezza

 

Il sito del Ministero del Lavoro e politiche sociali, alla sezione FAQ riporta inoltre le seguenti indicazioni

  1. In questo periodo di emergenza da COVID-19, in considerazione delle difficoltà operative determinate dalle misure di contenimento, è possibile posticipare tutta la formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro o solo l’aggiornamento?  In considerazione della situazione eccezionale, caratterizzata dalle misure di contenimento per evitare e prevenire il contagio da COVID-19, in coerenza con il principio introdotto dall’articolo 103, comma 2, del Decreto-legge n. 18 del 2020, si ritiene che nel caso in cui non sia possibile, temporaneamente, effettuare l’aggiornamento previsto si possa ugualmente proseguire lo svolgimento dell’attività lavorativa. Diversamente, per quanto riguarda la formazione da svolgere ex novo (ad esempio in caso di assunzione di nuovo personale, o nel caso di cambio di mansione, ovvero ancora nel caso dell’introduzione di nuove attrezzature di lavoro), si ritiene che la stessa non possa essere posticipata, ferma restando la possibilità di svolgere la formazione in videoconferenza se ne ricorrono i presupposti.
  2. In questo periodo di emergenza da COVID-19, in considerazione delle difficoltà operative determinate dalle misure di contenimento, in caso di impossibilità a effettuare l’aggiornamento della formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro è possibile proseguire lo svolgimento dell’attività lavorativa? Inoltre, al fine di poter ugualmente svolgere la formazione prevista, è possibile utilizzare modalità di formazione a distanza invece che in aula? In considerazione della situazione eccezionale, caratterizzata dalle misure di contenimento per evitare e prevenire il contagio da COVID-19, in coerenza con il principio introdotto dall’articolo 103, comma 2, del Decreto-legge n. 18 del 2020 si ritiene che la mancata effettuazione dell’aggiornamento non preclude lo svolgimento dell’attività lavorativa. Fermo restando, naturalmente, l’obbligo di completare l’aggiornamento immediatamente dopo la fase emergenziale. Inoltre, al fine di contemperare l’esigenza del contenimento delle attività con il necessario aggiornamento delle competenze in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, si ritiene ammissibile, in via temporanea, lo svolgimento delle attività formative in videoconferenza esclusivamente con modalità sincrona, ad esclusione della parte pratica dei corsi, in modo da garantire la verifica delle presenze dei soggetti da formare e la piena interazione tra questi ultimi e i docenti (ad esempio assicurando la condivisone del materiale didattico, la possibilità di formulare domande, etc.).

Da tenere conto che non costituiscono norma di legge.

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