Software Q-81 HSE WEB APP

Si svolgerà anche quest’anno a Bologna, dal 15 al 17 ottobre, la Fiera “Ambiente e Lavoro”, il principale evento fieristico nazionale dedicato alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Obiettivo dell’evento sono la formazione, l’aggiornamento e le buone pratiche intorno ai temi disciplinati dal D.lgs 81/08 ma non solo.

Cos’è successo nella precedente edizione della fiera dedicata alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro

L’edizione del 2018 ha visto la partecipazione di 626 relatori per un totale di 600 ore di formazione. Sono stati trattati: aspetti normativi,  aggiornamenti tecnici e nuove modalità per comunicare la cultura della sicurezza.

Hanno preso parte 130 espositori che hanno potuto presentare ad un pubblico di addetti ai lavori i più moderni dispositivi di sicurezza a tutela della vita e della salute dei lavoratori. Inoltre hanno partecipato anche le più importanti associazioni di categoria e l’INAIL che hanno contribuito in modo significativo al dibattito, centrato sulle questioni cruciali e sulle nuove prospettive, nel campo della sicurezza e della salute nei luoghi di lavori.

Convegno aggiornamento RSPP CSE Formatori

L’edizione 2019: i principali temi di interesse per la salute e sicurezza

L’edizione numero 19 della tre giorni dedicata alla sicurezza avrà ancora più spazio per convegni, formazione ed espositori. In particolare abbiamo selezionato alcuni eventi ai quali non mancare:

  • 15 e 16 ottobre: all’interno della fiera sarà ospitato il convegno nazionale REACH-OSH_2019 organizzato dalla Regione Emilia Romagna, INAIL, Azienda USL di Modena – dip. di sanità pubblica. Questo evento si pone all’interno della Campagna 2018-19 dell’OSHA riguardante la Salute e Sicurezza negli ambienti di lavoro in presenza di sostanze pericolose, che mira a sensibilizzare in merito ai rischi posti da agenti chimici pericolosi e agenti cancerogeni/mutageni nell’ambiente di lavoro e a promuovere una cultura di prevenzione di tali rischi in tutta Europa. In dettaglio, nella giornata del 15 ottobre si parlerà di “Valutazione del rischio, Scheda di Dati di Sicurezza, scenari di esposizione e misure di gestione del rischio”. Il giorno successivo, invece, il tema degli interventi sarà “Valutazione dell’esposizione, Misurazioni e Monitoraggi, Autorizzazione e Restrizione all’uso”.
  • 17 ottobre: dagli stessi organizzatori sarà proposto l’ormai consueto evento “dBA2019Agenti fisici e salute nei luoghi di lavoro” che approfondirà gli aspetti legati agli agenti fisici e ai loro effetti sulla salute dei lavoratori, attraverso la diffusione di esperienze riguardanti la valutazione del rischio e le metodologie/tecnologie innovative per il loro controllo.

Nord Pas continua ad aggiornarsi

I tecnici di Nord Pas saranno presenti alla Fiera “Ambiente e Lavoro” per seguire i convegni e continuare a restare aggiornati sulle novità in materia di salute e sicurezza.

Nord Pas, infatti, ritiene che, per garantire un elevato livello di qualità dei propri servizi e per fornire ai propri clienti soluzioni sempre innovative e all’avanguardia, sia necessario il confronto con altri operatori del settore e la formazione continua del proprio personale.

Per queste ragioni è importante partecipare ad occasioni di formazione di alto livello, come la Fiera “Ambiente e Lavoro”, evento di riferimento a livello nazionale. Inoltre, Nord Pas considera altrettanto necessario stringere relazioni con realtà leader nei propri settori come, ad esempio, Hidra sb, Tempestive, 2A Ecogestioni, Centro Friuli, CartSan raggruppate da Nord Pas in qualità di capofila nella rete d’impresa iHSEMa – Innovation for Health, Safety & Environment Management, per poter offrire servizi di qualità che abbracciano più ambiti.

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Il lavoro dell’HSE Manager diverta sempre più smart grazie alle nuove applicazioni mobile che permettono di far risparmiare tempo, di trarre il massimo da ogni sopralluogo e di fornire comparazioni dei dati nel tempo, per poter produrre report e statistiche al board aziendale.

tecnologia appalti

Confined Space APP (CSA)

Confined Space APP (CSA) è un’applicazione mobile per l’identificazione degli ambienti confinati e/o sospetti d’inquinamento, realizzata dal Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Bologna e INAIL (Direzione Regione Emilia Romagna) all’interno di un progetto di ricerca partito nel 2017. Gli sviluppatori si sono mossi un contesto di mancanza di definizioni chiare ed esaustive e di pratiche consolidate di prevenzione dei rischi negli ambienti confinati e/o sospetti d’inquinamento, a cui tuttavia si affiancano numeri sempre più crescenti di infortuni perlopiù mortali.

L’App è nata pertanto dall’esigenza di superare le lacune normative e fornire un pratico e semplice supporto per l’identificazione e il riconoscimento degli ambienti confinati. Lo scopo di CSA è quello di “aiutare i datori di lavoro [ma anche i lavoratori, i preposti e qualsiasi altro interessato] a definire con che probabilità gli ambienti in cui i propri lavoratori, o essi stessi, si trovano a dover entrare per svolgere mansioni di manutenzione, pulizia, ispezione, o altro ancora, possono essere considerati confinati o sospetto d’inquinamento e presentare delle problematiche relative al recupero in caso di incidente“.

I parametri (categorie), considerati da Confined Space APP per individuare la presenza di un ambiente confinato e le relative criticità, sono i seguenti:

  • Geometria
  • Accessi
  • Configurazione interna
  • Atmosfera.

L’APP fornisce un indice di probabilità di essere di fronte ad un ambiente confinato o sospetto di inquinamento.  Ciascuna categoria considerata da CSA è corredata dalla segnalazione delle criticità e gli avvertimenti di cui tener conto prima di entrare nell’ambiente oggetto dell’analisi.

L’App è semplice (ad ogni categoria sono associate delle domande a cui l’utente risponde semplicemente SI o NO) ed user friendly (è stata curata la grafica in modo che sia immediatamente comprensibile). E’ pensata per un utilizzo demo e un utilizzo completo con sincronizzazione dei dati con un portale (https://confinedspaceapp.it).

Mobile Auditing Management (M.A.Ma.)

Mobile Auditing Management (M.A.Ma.) è la App della famiglia Q-81 HSE WEB APP per effettuare audit attraverso l’utilizzo di semplici checklist configurabili dall’utente. Nord Pas ha sviluppato questa applicazione partendo dall’esigenza iniziale di avere un sistema semplice e sempre disponibile per registrare i risultati dei sopralluoghi che gli HSE Manager eseguono nello svolgimento delle loro attività. Ne è nata un’App per qualsiasi dispositivo portatile (smartphone, tablet, pad, ecc.), che permette la registrazione di qualsiasi tipo di checklist ed è quindi adatta a chiunque si trovi ad utilizzare questo strumento di riscontro nelle proprie attività (RSPP, ODV, Auditor di qualsiasi ambito, Formatori…).
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Lo scopo di M.A.Ma è quello di mettere a disposizione dell’utente delle checklist che, una volta intrapreso il sopralluogo, l’utente potrà compilare fornendo:

  • risposte (checkbox, testo, lista..)
  • immagini (foto e video)
  • documenti
  • note.

cheklist audit

Tutti questi dati sono registrati nell’applicazione, che può essere utilizzata anche off-line, e successivamente inviati a Q-81 HSE WEB APP così che possano essere  disponibili per la comparazione con checklist dello stesso modello, compilate in tempi, in luoghi (o altre anagrafiche) o da persone differenti.

Infine tutte le informazioni, registrate con M.A.Ma , possono essere stampate e rese disponibili alla direzione, al fornitore, al cliente etc. per consentirgli l’immediata visualizzazione dei risultati del sopralluogo attraverso punteggi e risposte colorate (es. rosso-verde), personalizzabili dall’utente.

M.A.Ma. è lo strumento indispensabile per il moderno RSPP e HSEQ Manager, poiché permette di abbattere drasticamente i tempi per la produzione di report dettagliati e perchè consente di archiviare tutti i dati per confrontare agevolmente i sopralluoghi attuali con quelli passati.

I PM Q-81 sono a completa disposizione per supportare i clienti nell’introduzione di M.A.Ma come essenziale strumento di lavoro di tutta l’azienda / studio professionale.

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Mercoledì 24 luglio è stata presentata Hidra srl sb, la prima società benefit del Nord Est. Durante la serata, è intervenuto Luca Causser in rappresentanza di Nord Pas 14000 srl, società capofila della rete d’impresa iHSEMa – Innovation for Health, Safety & Environment Management: il suo intervento ha illustrato i vantaggi di un approccio multidisciplinare alla gestione della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. In particolare, le imprese potranno beneficiare dalle competenze del team di HIDRA SB e del team di Nord Pas 14000 per approcciare il cambiamento organizzativo nell’ottica Lean&Safety.

tecnology for safety

Scopri di più sulla serata di presentazione: qui.

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Nasce Hidra srl sb, la prima società benefit del Nord Est. Hidra srl sb avrà lo scopo di accompagnare le imprese verso una crescita sostenibile, attraverso l’utilizzo efficiente delle risorse, in armonia col territorio.

Hidra sb entra a far parte della rete d’impresa iHSEMa – Innovation for Health, Safety & Environment Management, per implementare e sviluppare nuovi servizi a carattere innovativo-tecnologico a favore delle imprese, con un approccio alla pianificazione aziendale che muove dalle 3P: “Profit, People and Planet”.

La nuova società sarà presentata mercoledì 24 luglio alle ore 18.30 al “Podere dell’Angelo”  – Via Fontane 11, Pasiano di Pordenone (PN). Durante la serata, interverrà Luca Causser in rappresentanza di Nord Pas 14000 srl, società capofila della rete iHSEMa: il suo intervento mostrerà i vantaggi di un approccio multidisciplinare alla gestione della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. In particolare, le imprese potranno beneficiare dalle competenze del team di Hidra e del team di Nord Pas 14000 per approcciare il cambiamento organizzativo nell’ottica Lean&Safety.

lean safety

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Orange1 Holding è un gruppo internazionale e leader europeo nella progettazione e produzione di motori elettrici, pressofusione in alluminio e torneria di precisione.

Presente in oltre 70 paesi nel mondo, con fatturato di circa 235 milioni, 15 stabilimenti produttivi, 1.600 dipendenti, produce annualmente oltre 1 milione di motori elettrici asincroni monofase e trifase, 5 milioni di avvolgimenti per motori elettrici asincroni, 60 mila drive per motori elettrici, 25.000 Ton di alluminio pressofuso e 12 milioni di pezzi di torneria di alta precisione per il settore automotive.

Il motto aziendale di Orange1 è “cavalcare il tempo” per anticipare le esigenze dei clienti: per raggiungere questo obiettivo, hanno scelto uno strumento tecnologico ed innovativo come Q-81 HSE WEB APP che applicherà per gestire la Formazione e gli Audit.

 

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S.I.F.RA. EST S.p.a., con i suoi oltre 100 addetti e l’esportazione dei propri prodotti in oltre 33 Paesi di tutto il mondo, è Società leader nella produzione di films, tubolari, tubi, connettori e contenitori flessibili (sacche) sia in PVC (Siflex®, Siflat®, Siftube® e Siflex Pack®) che in PVC-FREE (Magiflex® film, tubi e sacche) dedicati all’industria Farmaceutica e Medicale. Questa importante azienda ha scelto Q-81 HSE WEB APP per l’informatizzazione dei processi Health & Safety.

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Acquevenete spa è il gestore del servizio idrico integrato per 108 Comuni delle province di Padova, Rovigo, Vicenza, Verona, Venezia. L’azienda ha deciso di utilizzare Q-81 per gestire i processi relativi alla formazione e alla sorveglianza sanitaria e per registrare e tracciare segnalazioni, azioni e non conformità.

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Palazzetti Lelio spa, azienda pordenonese leader nella produzione di stufe e focolari, avvia il percorso di informatizzazione dei processi che riguardano la salute e sicurezza dei lavoratori con Q-81.

privacy GDPR

Si stanno diffondendo sempre più i sistemi di pagamento digitale attraverso lo sviluppo crescente di servizi mirati a semplificare la vita degli utenti. L’espansione di queste nuove modalità di pagamento è stata oggetto di interventi da parte del Garante per la protezione dei dati personali, il quale si era espresso già prima del Regolamento 679/2016 (GDPR), a tutela degli utenti che effettuano acquisti di beni e servizi digitali utilizzando nuove forme di pagamento elettronico.

Cosa sono i pagamenti digitali

soldi smartphoneSi definiscono pagamenti digitali quei pagamenti effettuati per l’acquisto di beni o servizi con carte di pagamento, credito telefonico, borsellino elettronico o addebito diretto su conto corrente.

Si possono distinguere: Old Digital Payment (es. carte di credito tramite POS tradizionale) e New Digital Payment (pagamenti che avvengono tramite PC e Tablet, Telefono e carta su POS virtuale). Se viene utilizzato lo smartphone per l’acquisto di prodotti e servizi (esclusi i contenuti digitali) attraverso il telefono cellulare si entra nella categoria dei Mobile Payment & Commerce.

Il GDPR e i servizi di pagamento

Il consumatore che aderisce a questi nuovi “servizi di pagamento” fornisce alle società che li gestiscono alcuni dati personali, spesso inconsapevolmente o comunque con scarsa attenzione.

Il GDPR stabilisce che il titolare del trattamento può utilizzare i soli dati personali degli utenti necessari all’erogazione del servizio richiesto.

In particolare la normativa prevede legittimità solo per quel trattamento che trovi la propria base giuridica nel contratto fra interessato (l’utente che richiede il servizio) e il Titolare del trattamento (colui che lo presta), conseguentemente qualunque ulteriore fine il Titolare voglia perseguire o ulteriore dato voglia raccogliere o trattare potrà farlo legittimamente soltanto secondo quanto previsto dagli artt. 6, 7, 9 o 10 del Reg. UE 2016/679.

Tutto ciò significa che, se viene richiesto agli utenti di prestare il proprio consenso per ulteriori finalità, ad esempio per: attività di profilazione, marketing, etc. è necessaria una base giuridica alternativa che è il “consenso al trattamento da parte dell’interessato”. Si tenga presente che il consenso è sempre revocabile e se prestato deve essere informato, esplicito e libero.

La profilazione

profilazionePer profilazione si intende l’insieme delle attività di raccolta ed elaborazione dei dati inerenti agli utenti di un servizio, al fine di suddividerli in gruppi a seconda del loro comportamento (segmentazione).

il Titolare del trattamento deve richiedere all’interessato il consenso alla profilazione e al monitoraggio, o per azioni di marketing diretto e/o alla cessione dei dati a terze parti (relative anche alle abitudini di acquisto). Tuttavia, soprattutto in passato, i Titolari richiedevano il consenso per queste finalità quale condizione essenziale per accedere al servizio di pagamento digitale,.

Secondo le disposizioni del GDPR, questa condotta non è legittima e costituisce una violazione.

Infatti l’art. 7 comma 4 del GDPR prevede espressamente che “nel valutare se il consenso sia stato liberamente prestato, si tiene nella massima considerazione l’eventualità, tra le altre, che l’esecuzione di un contratto, compresa la prestazione di un servizio sia condizionata alla prestazione del consenso al trattamento di dati personali non necessari all’esecuzione di tale contratto”.

Le abitudini, i gusti e le informazioni sulle azioni che compiamo hanno un valore di mercato e influenzano il mondo economico e del marketing, pertanto l’interessato deve averne consapevolezza e tutelarle.

La valutazione d’impatto

In ragione della congenita inconsapevolezza dell’interessato che a causa del “mezzo” non può comprendere pienamente l’utilizzo dei suoi dati personali da parte del Titolare è previsto dal Regolamento Europeo che l’interessato non solo sia informato, ma che quando un trattamento possa comportare un rischio elevato per i diritti e le libertà delle persone interessate (a causa del monitoraggio sistematico dei loro comportamenti, o per il gran numero dei soggetti interessati di cui sono magari trattati dati sensibili, o anche per una combinazione di questi e altri fattori), i titolari siano onerati di svolgere una cosiddetta valutazione di impatto prima di iniziare il trattamento, consultando se del caso anche l’autorità di controllo (Garante).

Si tratta di uno degli elementi di maggiore rilevanza nel nuovo quadro normativo, perché esprime chiaramente la responsabilizzazione (accountability) dei titolari nei confronti dei trattamenti da questi effettuati. I titolari sono infatti tenuti non soltanto a garantire l´osservanza delle disposizioni del Regolamento, ma anche a dimostrare adeguatamente in che modo garantiscono tale osservanza; la valutazione di impatto ne è un esempio.

Le linee guida del WP29 offrono alcuni chiarimenti sul punto, in particolare, precisano quando una valutazione di impatto sia obbligatoria (oltre ai casi espressamente indicati dal regolamento all´art. 35), chi debba condurla (il titolare, coadiuvato dal responsabile della protezione dei dati, se designato), in cosa essa consista (fornendo alcuni esempi basati su schemi già collaudati in alcuni settori), e la necessità di interpretarla come un processo soggetto a revisione continua. La valutazione di impatto permette di realizzare concretamente l´altro fondamentale principio fissato nel regolamento 2016/679, ossia la protezione dei dati fin dalla fase di progettazione cosiddetta data protection by design.

L’ allegato n. 1 al provvedimento n. 467 dell’11 ottobre 2018 (Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 269 del 19 novembre 2018) Elenco delle tipologie di trattamenti, soggetti al meccanismo di coerenza, da sottoporre a valutazione d’impatto indica quali siano i trattamenti soggetti alla PIA, riportandovi i “Trattamenti di dati personali effettuati mediante interconnessione, combinazione o raffronto di informazioni, compresi i trattamenti che prevedono l’incrocio dei dati di consumo di beni digitali con dati di pagamento (es. mobile payment).”

Pertanto non sarà possibile per le società dei servizi Mobile Payment sfuggire alla redazione di un DPIA.

La responsabilità della PIA spetta al titolare, anche se la conduzione materiale della valutazione di impatto può essere affidata a un altro soggetto, interno o esterno all’organizzazione. Il titolare ne monitora lo svolgimento consultandosi con il responsabile della protezione dei dati (RPD, in inglese DPO) e acquisendo – se i trattamenti lo richiedono – il parere di esperti di settore, del responsabile della sicurezza dei sistemi informativi e del responsabile IT. Tutte queste competenze sono presenti all’interno dell’organico di Nord Pas e la redazione della PIA è una delle attività che viene svolta dai consulenti. In questo modo i rischi che l’utente corre dovrebbero essere costantemente monitorati e i dati personali protetti da possibili data breach.

sicurezza cantieri salute

Le aziende che si affrontano nel mercato globalizzato devono faticare non poco per guadagnarsi un posto di primo piano per emergere nel proprio settore di competenza e guadagnarsi la fiducia di fornitori e clienti.

Possedere una certificazione di processo o di prodotto non è un requisito obbligatorio tuttavia, i vantaggi che possono derivarne sono davvero in grado di fare la differenza. Le certificazioni aziendali sono considerate oggi, uno degli strumenti più sicuri e affidabili per testare gli aspetti qualitativi, organizzativi e produttivi dell’azienda a cui si intende affidarsi, tanto in qualità di fornitore, di cliente finale o di lavoratore.

Presentarsi al pubblico come un ente o un’azienda certificata non può che offrire vantaggi: possedere una garanzia, riconosciuta da un ente terzo, è un chiaro segno della qualità dell’impresa, davanti alla quale diviene estremamente difficile negare l’evidenza.

ISO 45001

Tutto questo è ancora più vero quando si tratta di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.

Questi temi sono interessi primari per la maggior parte delle imprese, eppure gli infortuni sul lavoro sono in crescita (le denunce di infortunio sul lavoro presentate all’Istituto tra gennaio e febbraio 2019 sono state 100.290 (+4,3% rispetto allo stesso periodo del 2018). L’impatto dei traumi e delle malattie sulle famiglie e sulla comunità è enorme, così come è considerevole il costo per le imprese e per il sistema economico.

La norma UNI ISO 45001Sistemi di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro – Requisiti e guida per l’uso” definisce gli standard minimi di buona pratica per la protezione dei lavoratori in tutto il mondo. La nuova norma, figlia della serie BS OHSAS 18000, ha l’obiettivo di aiutare le organizzazioni a prevenire incidenti e malattie professionali, con lo scopo primario di tutelare vite umane ma anche di dimostrare e garantire l’impegno aziendale verso la salute e sicurezza sul lavoro.

Come emerso da un’analisi del 2018 di INAIL e Accredia, “Sono quasi 17mila le imprese che hanno un sistema di gestione certificato per la norma BS OHSAS 18001, il 9% in più rispetto al 2016 e il 32% in più rispetto a tre anni fa”. Per il presidente di Accredia, Giuseppe Rossi “sono numeri importanti, che non ci sollevano però dall’impegno nel diffondere sempre di più la certificazione accreditata come buona pratica e leva di sviluppo per le imprese. Sono le stesse imprese, infatti, a dirci che la certificazione porta con sé dinamiche di efficienza che si riverberano su tutta la struttura aziendale e che ne aumentano la competitività, anche attraverso un miglioramento dell’immagine nel mercato”.

Un’indagine qualitativa su un campione di 311 aziende certificate secondo la norma BS OHSAS 18001, condotta da INAIL, Accredia e Aicq attraverso la somministrazione di un questionario ai responsabili della sicurezza e al top management, ha rilevato infatti che quasi la totalità delle imprese (98,4%) in seguito alla certificazione del proprio sistema di gestione ha verificato un miglioramento delle prestazioni in sicurezza, misurate attraverso il numero di infortuni e malattie professionali (74,6% dei rispondenti) e dei mancati infortuni (70,1%), le ore di formazione (63,3%) e le non conformità gestite (55,6%).

SGSSL certificato

ISO 45001: certificarsi non è un obbligo ma un’opportunità

Le aziende guardano spesso alla sicurezza come un costo, non come un elemento di protezione delle proprie attività e dei lavoratori. Proprio per andare verso le logiche di gestione aziendale, rispetto alla OHSAS 18001, la nuova UNI ISO 45001 appare immediatamente come uno strumento più chiaramente utile alle organizzazioni in quanto contiene direttamente i requisiti applicabili. Questa norma si presenta come uno strumento più fruibile ed efficace anche per le modalità di approccio dell’intera problematica.

I vantaggi della certificazione ISO 45001 sono palesi. Lo stesso presidente dell’INAIL, Massimo De Felice, ne spiega i vantaggi: attraverso la normativa viene “garantito il rispetto delle norme, documentata la qualità dell’impresa, correttamente tutelata la competitività. Sono tutti mezzi e azioni che contribuiscono, in grande, al miglioramento del sistema socio-economico”.

Secondo l’INAIL, le aziende certificate registrano:

  • la riduzione degli infortuni sul luogo di lavoro;
  • il passaggio a un livello di sicurezza maggiore;
  • infortuni meno gravi rispetto a quelli che avvengono nelle imprese non certificate;
  • la riduzione dei costi dei premi assicurativi;
  • il miglioramento dell’efficienza dei processi aziendali;
  • la creazione di una cultura della prevenzione, della salute e della sicurezza che incoraggi i lavoratori a svolgere un ruolo attivo;
  • un miglioramento del morale dei lavoratori;
  • il maggiore impegno dei vertici aziendali a migliorare le performance di salute e sicurezza sul lavoro;
  • la capacità di soddisfare gli obblighi legali e normativi dell’organizzazione e un miglioramento dell’immagine e della reputazione delle imprese.

Q-81 HSE WEB APP

Tali benefici possono essere facilmente raggiunti con l’implementazione in azienda del nostro software Q-81® HSE WEB APP. Il servizio di consulenza offerto da Nord Pas per realizzare l’ANALISI DI CONTESTO, l’individuazione del COMITATO della Salute e Sicurezza e la valutazione di RISCHI ed OPPORTUNITA’, attraverso il modulo specifico “Valutazione e gestione rischi/opportunità” rappresenta una vera innovazione per la nostra clientela. Inoltre, l’adozione di strumenti innovativi come l’App MA.Ma per l’esecuzione di audit e la registrazione di checklist permette di ottemperare con semplicità ai punti della norma UNI ISO 45001, la quale sottolinea con enfasi la necessità di un maggiore coinvolgimento e di una più diretta partecipazione di tutti al fine di favorire le segnalazioni di quasi incidenti e “near miss”. Q-81 agevola questo processo attraverso tool dedicati come Segnalazioni, Non Conformità e Azioni e Gestione Infortuni e Malattie.

Infine l’attenzione alla formazione sulla cultura della sicurezza, cioè la necessità di prevedere programmi e azioni che trasferiscano la sicurezza dell’ambiente di lavoro agli ambienti di vita in generale, trova sostanza nel modulo di Gestione della Formazione, uno dei capisaldi di Q-81® HSE WEB APP.

Come sottolineato dal presidente dell’INAIL, Massimo De Felice, la normazione tecnica volontaria è “un ausilio prezioso”, perché “potenzia la legislazione, fornisce documenti guida che definiscono gli interventi da adottare e i criteri per garantirne l’affidabilità, stabilendo i livelli di prestazione nei settori commerciali, industriali e del terziario, a tutela della sicurezza dei lavoratori, dell’ambiente e dei consumatori”.

Nord Pas è certa che la sicurezza sul lavoro non deve esser vista come insieme di norme e direttive da ottemperare: essa, in realtà, rappresenta un’occasione di miglioramento continuo non solo per chi la applica ma anche per chi ne beneficia ed è per questo che continua a supportare le aziende in questi processi virtuosi con le proprie competenze e i propri strumenti software tecnologici ed innovativi.