Q-81 HSE WEB APP

Nasce Hidra srl sb, la prima società benefit del Nord Est. Hidra srl sb avrà lo scopo di accompagnare le imprese verso una crescita sostenibile, attraverso l’utilizzo efficiente delle risorse, in armonia col territorio.

Hidra sb entra a far parte della rete d’impresa iHSEMa – Innovation for Health, Safety & Environment Management, per implementare e sviluppare nuovi servizi a carattere innovativo-tecnologico a favore delle imprese, con un approccio alla pianificazione aziendale che muove dalle 3P: “Profit, People and Planet”.

La nuova società sarà presentata mercoledì 24 luglio alle ore 18.30 al “Podere dell’Angelo”  – Via Fontane 11, Pasiano di Pordenone (PN). Durante la serata, interverrà Luca Causser in rappresentanza di Nord Pas 14000 srl, società capofila della rete iHSEMa: il suo intervento mostrerà i vantaggi di un approccio multidisciplinare alla gestione della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. In particolare, le imprese potranno beneficiare dalle competenze del team di Hidra e del team di Nord Pas 14000 per approcciare il cambiamento organizzativo nell’ottica Lean&Safety.

rete d'impresa lean safety

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Orange1 Holding è un gruppo internazionale e leader europeo nella progettazione e produzione di motori elettrici, pressofusione in alluminio e torneria di precisione.

Presente in oltre 70 paesi nel mondo, con fatturato di circa 235 milioni, 15 stabilimenti produttivi, 1.600 dipendenti, produce annualmente oltre 1 milione di motori elettrici asincroni monofase e trifase, 5 milioni di avvolgimenti per motori elettrici asincroni, 60 mila drive per motori elettrici, 25.000 Ton di alluminio pressofuso e 12 milioni di pezzi di torneria di alta precisione per il settore automotive.

Il motto aziendale di Orange1 è “cavalcare il tempo” per anticipare le esigenze dei clienti: per raggiungere questo obiettivo, hanno scelto uno strumento tecnologico ed innovativo come Q-81 HSE WEB APP che applicherà per gestire la Formazione e gli Audit.

 

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S.I.F.RA. EST S.p.a., con i suoi oltre 100 addetti e l’esportazione dei propri prodotti in oltre 33 Paesi di tutto il mondo, è Società leader nella produzione di films, tubolari, tubi, connettori e contenitori flessibili (sacche) sia in PVC (Siflex®, Siflat®, Siftube® e Siflex Pack®) che in PVC-FREE (Magiflex® film, tubi e sacche) dedicati all’industria Farmaceutica e Medicale. Questa importante azienda ha scelto Q-81 HSE WEB APP per l’informatizzazione dei processi Health & Safety.

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Acquevenete spa è il gestore del servizio idrico integrato per 108 Comuni delle province di Padova, Rovigo, Vicenza, Verona, Venezia. L’azienda ha deciso di utilizzare Q-81 per gestire i processi relativi alla formazione e alla sorveglianza sanitaria e per registrare e tracciare segnalazioni, azioni e non conformità.

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Palazzetti Lelio spa, azienda pordenonese leader nella produzione di stufe e focolari, avvia il percorso di informatizzazione dei processi che riguardano la salute e sicurezza dei lavoratori con Q-81.

privacy GDPR

Si stanno diffondendo sempre più i sistemi di pagamento digitale attraverso lo sviluppo crescente di servizi mirati a semplificare la vita degli utenti. L’espansione di queste nuove modalità di pagamento è stata oggetto di interventi da parte del Garante per la protezione dei dati personali, il quale si era espresso già prima del Regolamento 679/2016 (GDPR), a tutela degli utenti che effettuano acquisti di beni e servizi digitali utilizzando nuove forme di pagamento elettronico.

Cosa sono i pagamenti digitali

soldi smartphoneSi definiscono pagamenti digitali quei pagamenti effettuati per l’acquisto di beni o servizi con carte di pagamento, credito telefonico, borsellino elettronico o addebito diretto su conto corrente.

Si possono distinguere: Old Digital Payment (es. carte di credito tramite POS tradizionale) e New Digital Payment (pagamenti che avvengono tramite PC e Tablet, Telefono e carta su POS virtuale). Se viene utilizzato lo smartphone per l’acquisto di prodotti e servizi (esclusi i contenuti digitali) attraverso il telefono cellulare si entra nella categoria dei Mobile Payment & Commerce.

Il GDPR e i servizi di pagamento

Il consumatore che aderisce a questi nuovi “servizi di pagamento” fornisce alle società che li gestiscono alcuni dati personali, spesso inconsapevolmente o comunque con scarsa attenzione.

Il GDPR stabilisce che il titolare del trattamento può utilizzare i soli dati personali degli utenti necessari all’erogazione del servizio richiesto.

In particolare la normativa prevede legittimità solo per quel trattamento che trovi la propria base giuridica nel contratto fra interessato (l’utente che richiede il servizio) e il Titolare del trattamento (colui che lo presta), conseguentemente qualunque ulteriore fine il Titolare voglia perseguire o ulteriore dato voglia raccogliere o trattare potrà farlo legittimamente soltanto secondo quanto previsto dagli artt. 6, 7, 9 o 10 del Reg. UE 2016/679.

Tutto ciò significa che, se viene richiesto agli utenti di prestare il proprio consenso per ulteriori finalità, ad esempio per: attività di profilazione, marketing, etc. è necessaria una base giuridica alternativa che è il “consenso al trattamento da parte dell’interessato”. Si tenga presente che il consenso è sempre revocabile e se prestato deve essere informato, esplicito e libero.

La profilazione

profilazionePer profilazione si intende l’insieme delle attività di raccolta ed elaborazione dei dati inerenti agli utenti di un servizio, al fine di suddividerli in gruppi a seconda del loro comportamento (segmentazione).

il Titolare del trattamento deve richiedere all’interessato il consenso alla profilazione e al monitoraggio, o per azioni di marketing diretto e/o alla cessione dei dati a terze parti (relative anche alle abitudini di acquisto). Tuttavia, soprattutto in passato, i Titolari richiedevano il consenso per queste finalità quale condizione essenziale per accedere al servizio di pagamento digitale,.

Secondo le disposizioni del GDPR, questa condotta non è legittima e costituisce una violazione.

Infatti l’art. 7 comma 4 del GDPR prevede espressamente che “nel valutare se il consenso sia stato liberamente prestato, si tiene nella massima considerazione l’eventualità, tra le altre, che l’esecuzione di un contratto, compresa la prestazione di un servizio sia condizionata alla prestazione del consenso al trattamento di dati personali non necessari all’esecuzione di tale contratto”.

Le abitudini, i gusti e le informazioni sulle azioni che compiamo hanno un valore di mercato e influenzano il mondo economico e del marketing, pertanto l’interessato deve averne consapevolezza e tutelarle.

La valutazione d’impatto

In ragione della congenita inconsapevolezza dell’interessato che a causa del “mezzo” non può comprendere pienamente l’utilizzo dei suoi dati personali da parte del Titolare è previsto dal Regolamento Europeo che l’interessato non solo sia informato, ma che quando un trattamento possa comportare un rischio elevato per i diritti e le libertà delle persone interessate (a causa del monitoraggio sistematico dei loro comportamenti, o per il gran numero dei soggetti interessati di cui sono magari trattati dati sensibili, o anche per una combinazione di questi e altri fattori), i titolari siano onerati di svolgere una cosiddetta valutazione di impatto prima di iniziare il trattamento, consultando se del caso anche l’autorità di controllo (Garante).

Si tratta di uno degli elementi di maggiore rilevanza nel nuovo quadro normativo, perché esprime chiaramente la responsabilizzazione (accountability) dei titolari nei confronti dei trattamenti da questi effettuati. I titolari sono infatti tenuti non soltanto a garantire l´osservanza delle disposizioni del Regolamento, ma anche a dimostrare adeguatamente in che modo garantiscono tale osservanza; la valutazione di impatto ne è un esempio.

Le linee guida del WP29 offrono alcuni chiarimenti sul punto, in particolare, precisano quando una valutazione di impatto sia obbligatoria (oltre ai casi espressamente indicati dal regolamento all´art. 35), chi debba condurla (il titolare, coadiuvato dal responsabile della protezione dei dati, se designato), in cosa essa consista (fornendo alcuni esempi basati su schemi già collaudati in alcuni settori), e la necessità di interpretarla come un processo soggetto a revisione continua. La valutazione di impatto permette di realizzare concretamente l´altro fondamentale principio fissato nel regolamento 2016/679, ossia la protezione dei dati fin dalla fase di progettazione cosiddetta data protection by design.

L’ allegato n. 1 al provvedimento n. 467 dell’11 ottobre 2018 (Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 269 del 19 novembre 2018) Elenco delle tipologie di trattamenti, soggetti al meccanismo di coerenza, da sottoporre a valutazione d’impatto indica quali siano i trattamenti soggetti alla PIA, riportandovi i “Trattamenti di dati personali effettuati mediante interconnessione, combinazione o raffronto di informazioni, compresi i trattamenti che prevedono l’incrocio dei dati di consumo di beni digitali con dati di pagamento (es. mobile payment).”

Pertanto non sarà possibile per le società dei servizi Mobile Payment sfuggire alla redazione di un DPIA.

La responsabilità della PIA spetta al titolare, anche se la conduzione materiale della valutazione di impatto può essere affidata a un altro soggetto, interno o esterno all’organizzazione. Il titolare ne monitora lo svolgimento consultandosi con il responsabile della protezione dei dati (RPD, in inglese DPO) e acquisendo – se i trattamenti lo richiedono – il parere di esperti di settore, del responsabile della sicurezza dei sistemi informativi e del responsabile IT. Tutte queste competenze sono presenti all’interno dell’organico di Nord Pas e la redazione della PIA è una delle attività che viene svolta dai consulenti. In questo modo i rischi che l’utente corre dovrebbero essere costantemente monitorati e i dati personali protetti da possibili data breach.

sicurezza cantieri salute

Le aziende che si affrontano nel mercato globalizzato devono faticare non poco per guadagnarsi un posto di primo piano per emergere nel proprio settore di competenza e guadagnarsi la fiducia di fornitori e clienti.

Possedere una certificazione di processo o di prodotto non è un requisito obbligatorio tuttavia, i vantaggi che possono derivarne sono davvero in grado di fare la differenza. Le certificazioni aziendali sono considerate oggi, uno degli strumenti più sicuri e affidabili per testare gli aspetti qualitativi, organizzativi e produttivi dell’azienda a cui si intende affidarsi, tanto in qualità di fornitore, di cliente finale o di lavoratore.

Presentarsi al pubblico come un ente o un’azienda certificata non può che offrire vantaggi: possedere una garanzia, riconosciuta da un ente terzo, è un chiaro segno della qualità dell’impresa, davanti alla quale diviene estremamente difficile negare l’evidenza.

ISO 45001

Tutto questo è ancora più vero quando si tratta di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.

Questi temi sono interessi primari per la maggior parte delle imprese, eppure gli infortuni sul lavoro sono in crescita (le denunce di infortunio sul lavoro presentate all’Istituto tra gennaio e febbraio 2019 sono state 100.290 (+4,3% rispetto allo stesso periodo del 2018). L’impatto dei traumi e delle malattie sulle famiglie e sulla comunità è enorme, così come è considerevole il costo per le imprese e per il sistema economico.

La norma UNI ISO 45001Sistemi di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro – Requisiti e guida per l’uso” definisce gli standard minimi di buona pratica per la protezione dei lavoratori in tutto il mondo. La nuova norma, figlia della serie BS OHSAS 18000, ha l’obiettivo di aiutare le organizzazioni a prevenire incidenti e malattie professionali, con lo scopo primario di tutelare vite umane ma anche di dimostrare e garantire l’impegno aziendale verso la salute e sicurezza sul lavoro.

Come emerso da un’analisi del 2018 di INAIL e Accredia, “Sono quasi 17mila le imprese che hanno un sistema di gestione certificato per la norma BS OHSAS 18001, il 9% in più rispetto al 2016 e il 32% in più rispetto a tre anni fa”. Per il presidente di Accredia, Giuseppe Rossi “sono numeri importanti, che non ci sollevano però dall’impegno nel diffondere sempre di più la certificazione accreditata come buona pratica e leva di sviluppo per le imprese. Sono le stesse imprese, infatti, a dirci che la certificazione porta con sé dinamiche di efficienza che si riverberano su tutta la struttura aziendale e che ne aumentano la competitività, anche attraverso un miglioramento dell’immagine nel mercato”.

Un’indagine qualitativa su un campione di 311 aziende certificate secondo la norma BS OHSAS 18001, condotta da INAIL, Accredia e Aicq attraverso la somministrazione di un questionario ai responsabili della sicurezza e al top management, ha rilevato infatti che quasi la totalità delle imprese (98,4%) in seguito alla certificazione del proprio sistema di gestione ha verificato un miglioramento delle prestazioni in sicurezza, misurate attraverso il numero di infortuni e malattie professionali (74,6% dei rispondenti) e dei mancati infortuni (70,1%), le ore di formazione (63,3%) e le non conformità gestite (55,6%).

SGSSL certificato

ISO 45001: certificarsi non è un obbligo ma un’opportunità

Le aziende guardano spesso alla sicurezza come un costo, non come un elemento di protezione delle proprie attività e dei lavoratori. Proprio per andare verso le logiche di gestione aziendale, rispetto alla OHSAS 18001, la nuova UNI ISO 45001 appare immediatamente come uno strumento più chiaramente utile alle organizzazioni in quanto contiene direttamente i requisiti applicabili. Questa norma si presenta come uno strumento più fruibile ed efficace anche per le modalità di approccio dell’intera problematica.

I vantaggi della certificazione ISO 45001 sono palesi. Lo stesso presidente dell’INAIL, Massimo De Felice, ne spiega i vantaggi: attraverso la normativa viene “garantito il rispetto delle norme, documentata la qualità dell’impresa, correttamente tutelata la competitività. Sono tutti mezzi e azioni che contribuiscono, in grande, al miglioramento del sistema socio-economico”.

Secondo l’INAIL, le aziende certificate registrano:

  • la riduzione degli infortuni sul luogo di lavoro;
  • il passaggio a un livello di sicurezza maggiore;
  • infortuni meno gravi rispetto a quelli che avvengono nelle imprese non certificate;
  • la riduzione dei costi dei premi assicurativi;
  • il miglioramento dell’efficienza dei processi aziendali;
  • la creazione di una cultura della prevenzione, della salute e della sicurezza che incoraggi i lavoratori a svolgere un ruolo attivo;
  • un miglioramento del morale dei lavoratori;
  • il maggiore impegno dei vertici aziendali a migliorare le performance di salute e sicurezza sul lavoro;
  • la capacità di soddisfare gli obblighi legali e normativi dell’organizzazione e un miglioramento dell’immagine e della reputazione delle imprese.

Q-81 HSE WEB APP

Tali benefici possono essere facilmente raggiunti con l’implementazione in azienda del nostro software Q-81® HSE WEB APP. Il servizio di consulenza offerto da Nord Pas per realizzare l’ANALISI DI CONTESTO, l’individuazione del COMITATO della Salute e Sicurezza e la valutazione di RISCHI ed OPPORTUNITA’, attraverso il modulo specifico “Valutazione e gestione rischi/opportunità” rappresenta una vera innovazione per la nostra clientela. Inoltre, l’adozione di strumenti innovativi come l’App MA.Ma per l’esecuzione di audit e la registrazione di checklist permette di ottemperare con semplicità ai punti della norma UNI ISO 45001, la quale sottolinea con enfasi la necessità di un maggiore coinvolgimento e di una più diretta partecipazione di tutti al fine di favorire le segnalazioni di quasi incidenti e “near miss”. Q-81 agevola questo processo attraverso tool dedicati come Segnalazioni, Non Conformità e Azioni e Gestione Infortuni e Malattie.

Infine l’attenzione alla formazione sulla cultura della sicurezza, cioè la necessità di prevedere programmi e azioni che trasferiscano la sicurezza dell’ambiente di lavoro agli ambienti di vita in generale, trova sostanza nel modulo di Gestione della Formazione, uno dei capisaldi di Q-81® HSE WEB APP.

Come sottolineato dal presidente dell’INAIL, Massimo De Felice, la normazione tecnica volontaria è “un ausilio prezioso”, perché “potenzia la legislazione, fornisce documenti guida che definiscono gli interventi da adottare e i criteri per garantirne l’affidabilità, stabilendo i livelli di prestazione nei settori commerciali, industriali e del terziario, a tutela della sicurezza dei lavoratori, dell’ambiente e dei consumatori”.

Nord Pas è certa che la sicurezza sul lavoro non deve esser vista come insieme di norme e direttive da ottemperare: essa, in realtà, rappresenta un’occasione di miglioramento continuo non solo per chi la applica ma anche per chi ne beneficia ed è per questo che continua a supportare le aziende in questi processi virtuosi con le proprie competenze e i propri strumenti software tecnologici ed innovativi.

privacy GDPR

Lo sviluppo digitale nella Pubblica Amministrazione

Da sempre si parla di sviluppo digitale della pubblica amministrazione (PA) come strumento di in grado di assicurare, da un lato risparmi significativi nella spesa pubblica (che è una delle principali voci di spesa delle finanze pubbliche), dall’altro di aprire nuovi mercati per le imprese innovative, con conseguenze rilevanti su occupazione, fatturato, PIL, welfare. Si stimerebbero benefici per circa 140 miliardi di euro all’anno purtroppo però, la situazione attuale mostra una PA non all’avanguardia nel campo digitale.
Il primo assaggio concreto del nuovo corso digitale in Italia arriva con il D.Lgs 179/2012 che, basandosi sulle norme di derivazione comunitaria, introduce nella PA i concetti di anagrafe unica nazionale, di dematerializzazione, di posta elettronica certificata, di cittadinanza digitale.
Da quel momento la digital transformation prende piano piano forma e la PA attualmente usa correntemente la PEC e la FatturaPA, monitora i tempi di pagamento sulla PCC, utilizza il nodo PagoPA per ricevere pagamenti dall’utenza, è dotata di piattaforme digitali per condividere, modificare ed archiviare documenti sia in entrata che in uscita.
Questo almeno in teoria perché, come emerge dai lavori del 2017 della Commissione parlamentare di inchiesta sulla digitalizzazione della Pubblica Amministrazione ci sono diverse difficoltà che frenano il concreto e completo utilizzo di questi strumenti innovativi. Tra le varie criticità emerse preoccupano “la scarsa conoscenza ed applicazione della normativa relativa al digitale”, “la mancata dotazione negli anni da parte della PA di competenze tecnologiche, manageriali e di informatica giuridica necessarie”, i responsabili della transizione digitale (RTD), quando esistono (solo il 26% della PA ha nominato un RTD), risultano inadeguati, il più delle volte nominati per mero adempimento simbolico piuttosto che con la logica del cambiamento digitale.

Sviluppo tecnologico e data privay

La gestione della privacy nella pubblica amministrazione: un volano di sviluppo digitale

In questa direzione il supporto di competenze multidisciplinari come quelle presenti all’interno di Nord Pas consente agli enti pubblici di superare queste criticità con un approccio globale.
Ad esempio, un servizio che Nord Pas fornisce, è quello relativo al recepimento del Regolamento 679/2016 (GDPR) ovvero la normativa europea in materia di trattamento dei dati (GDPR) che ha reso obbligatoria la figura delDPO (Data Protection Officer)anche nella PA.
Tra le attribuzioni del DPO c’è proprio la Valutazione d’impatto sulla protezione dei dati (Privacy impact assessment o, più brevemente, PIA ) ovvero un documento che deve mappare la realtà dell’ente sotto varie angolature, tra cui, sicuramente, quella relativa stato di digitalizzazione dei processi e degli archivi, dove sono certamente contenuti i dati il GDPR si prefigge di tutelare.
Nord Pas fornisce questo servizio ai propri clienti e certamente la PA è tra quelli che, più di altri, deve porre l’attenzione su questi aspetti, anche perché la PIA potrebbe essere l’occasione per fare il punto zero rispetto alla proprio processo di digital transformation. Eseguire correttamente ed esaustivamente la descrizione dei trattamenti; la valutazione della necessità e proporzionalità dei trattamenti, la valutazione dei rischi e l’individuazione delle misure di protezione previste, può portare ad indentificare le lacune nello sviluppo digitale dell’ente. I consulenti di Nord Pas hanno le competenze per condurre questo processo con sicuri vantaggi per la PA sia per salvaguardare il Cliente da potenziali rischi non valutati e conseguenti sanzioni o danni generati dalla perdita e/o diffusione di dati ed informazioni, sia per permettergli di valutare concrete prospettive di risparmio.

Q-81 HSE WEB APP

“Ogni giorno ci sono nuove assunzioni e sono in difficoltà con le scadenze di formazione e sorveglianza sanitaria”
“Devo compilare gli audit per diverse unità produttive e poi riportare i dati alla direzione…ogni trimestre impiego tanto tempo a realizzare grafici e comparazioni”

Queste sono solo alcune delle frasi che più spesso i Project manager di Q-81 si sente ripetere da chi si affida a loro per cambiare marcia nella gestione della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. Dieci anni fa Nord Pas 14000 ha intuito che la tecnologia doveva, e poteva, dare risposte a queste esigenze: da questa convinzione è nato Q-81® HSE WEB APP.
esperienza ha portato nel tempo a sviluppare una serie di strumenti tecnologici in grado di agevolare l’attività del RSPP e più in generale di tutti coloro che si occupano di sistemi di gestione e modelli organizzativi. Attraverso applicazioni sviluppate in questi anni, utilizzate da oltre 8.000 aziende con oltre 200.000 lavoratori gestiti, è possibile affrontare la maggior parte dei processi critici legati alla compliance aziendale in materia di sicurezza sul lavoro, ambiente, privacy e 231.

Nello sviluppo di Q-81® HSE WEB APP sono state scelte interfacce semplici – browser web, App – che ormai chiunque utilizza nella vita quotidiana, non solo per il proprio lavoro, ma anche per la propria vita personale. E’ convinzione di Nord Pas che il ruolo di RSPP, HSEQP Manager, ODV, DPO debba beneficiare delle migliori tecnologie possibili per gestire agevolmente: rischi lavorativi, documentazione, scadenze di ogni genere, piani formativi e sanitari, work-flow, non conformità, azioni correttive, segnalazioni, appalti, audit, KPI e molto altro. Per raccoglie le migliori applicazioni software e metterle al servizio di HSEQP manager Nord Pas ha costruito inoltre una rete fra imprese che, si è scelto di chiamare proprio Technology for Safety®.

La grande passione per la tecnologia e l’innovazione ha portato Nord Pas a costruire un prodotto che non è solo un software bensì una piattaforma scalabile e adattabile ad ogni organizzazione, che prevede ergonomia di utilizzo semplificata e utenti con privilegi assegnabili dall’utilizzatore finale, fruibile in modalità multilingua, multi-azienda, multi-sito ed è in grado di gestire in modo integrato i vari sistemi e modelli di gestione e controllo che l’azienda ha implementato o intende adottare (es. OHSAS 18001 e ISO 45001, ISO 14001, MOGC 231, ISO 9001, ecc.).
Dotato di oltre 20 moduli, Q-81® HSE WEB APP si caratterizza per la flessibilità e la strutturazione multi ambito, ideale per gli RSPP, HSEQP Manager, ODV, DPO di aziende di ogni dimensione, anche multinazionali.

“Vorrei utilizzare un software dedicato ma temo sia laborioso …”
“Vorrei utilizzare un software per sfruttare al meglio la mia giornata lavorativa e non preoccuparmi di essermi dimenticato qualcosa…”

Imparare ad usare Q-81® HSE WEB APP è semplice e veloce. L’ergonomia di utilizzo facilita l’autoapprendimento; con brevi sessioni formative on-line imparerete a padroneggiare il vostro applicativo in tempi rapidissimi, abbattendo i costi di implementazione e di formazione.
Nord Pas crede fermamente nella frase “Fare le cose vecchie in modo nuovo – questa è innovazione” (Joseph Schumpeter). Certamente il lavoro di RSPP, HSEQP Manager, ODV, DPO deve affrontare sempre nuove situazioni e risolvere nuovi problemi ma con Q-81® HSE WEB APP sarà tutto molto più facile ed efficiente.

“Il mio foglio Excel non basta più…ho tutti i miei dati salvati lì, non dovrò riscriverli sul software??”

Nord pas è convinta che, se la tecnologia non permettesse di agevolare le operazioni che le persone devono svolgere ogni giorno, non sarebbe vera tecnologia.
Tutte le anagrafiche della piattaforma Q-81® HSE WEB APP sono dotate di un modulo di import-export dati da template excel. Tale funzione è molto importante e consente all’utente un notevole risparmio di tempo e costi nella fase di popolamento della piattaforma. È inoltre possibile allineare Q-81 HSE WEB APP con i più diffusi gestionali ERP in commercio.

“Ma potrei avere delle notifiche che mi ricordano le cose da fare, come quelle che mi inviano le app del mio cellulare?”

Il lavoro di chi si occupa di salute e sicurezza è fatto di scadenze da ricordare e, nel nostro modo di vedere, la tecnologia non può non essere d’aiuto. Proprio per questa ragione Q-81 HSE WEB APP integra un sistema di alert che consente agli utenti di ricevere notifiche dal software. Inoltre è possibile impostare l’invio di segnalazioni anche a destinatari che non sono utenti del sistema, tramite e-mail. Q-81 HSE WEB APP, nella configurazione di partenza, è già dotato di alcuni alert, come ad esempio: all’inserimento di un nuovo lavoratore, al cambio mansione, alla dimissione di un lavoratore. Il sistema può essere in seguito integrato con alert personalizzati dall’utente.

“E’ possibile fare le foto con il cellulare mentre faccio l’audit e trovarmele caricate in Q-81?”

L’ultima innovazione rilasciata è l’App MA.Ma (Mobile Auditing Management): usare il cellulare, postare foto e condividerle, twittare il proprio stato, sono azioni che ormai sono parte integrante del nostro quotidiano, perché non sfruttarle al massimo anche per il lavoro e abbattere così drasticamente i tempi per la produzione di report dettagliati e, quindi, capitalizzare il proprio tempo?
MA.Ma permette di eseguire audit da qualsiasi dispositivo portatile (smartphone, tablet, pad, ecc.) e poi sincronizzare il tutto con Q-81. Check-list personalizzabili, anche in modalità off-line per eseguire non solo audit ma anche interviste strutturate applicabili a qualsiasi ambito e comparto. Consente di attribuire punteggi alle risposte, associare documenti, foto e video, avviare segnalazioni conseguenti, generare i report e molto altro.

“Sono sommerso dalle email degli appaltatori e fatico a capire chi è in regola con tutti i documenti”

Nord Pas crede che la vera innovazione debba essere semplice. I colori del semaforo sono utilizzati universalmente per comunicare stop o via libera, per questo li abbiamo usati per il Portale Verifica Appaltatori. Questo modulo di Q-81 permetterà di abbattere sensibilmente la burocrazia e le perdite di tempo legate alla raccolta dei documenti, obbligatori e non, inerenti la verifica di idoneità tecnica di cui all’ art 26 del D.Lgs. 81/08 e non solo. Permette infatti ai fornitori dell’azienda di accedere direttamente ad una pagina web con interfaccia semplificata in cui inserire i propri dati e documenti. Il Portale Verifica Appaltatori dialoga con il modulo Verifica Idoneità Appaltatori di Q-81 ed è personalizzabile nelle check-list e nella grafica. Permette di vigilare, controllare, allertare qualsiasi disposizione di verifica eliminando tempi morti, telefonate ed e-mail.

Quale altra frase descrive il vostro quotidiano? E come la tecnologia lo può migliorare?
Qui sopra abbiamo descritto solo alcuni moduli di Q-81 HSE WEB APP: abbiamo molte altre soluzioni e innovazioni da farvi conoscere.

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