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In un precedente articolo si è sottolineato come l’attività di manutenzione sia uno degli aspetti fondamentali per la gestione della sicurezza sui luoghi di lavoro, poiché durante queste operazioni si verificano circa il 15-20% degli infortuni che avvengono nei luoghi di lavoro.

La manutenzione

La definizione di Manutenzione è derivabile dalla norma UNI EN 13306 (Terminologia della manutenzione) che la definisce come
“combinazione di tutte le azioni tecniche, amministrative e gestionali, eseguite durante il ciclo di vita di un elemento (apparecchiatura, impianto o luogo di lavoro) destinate a preservarlo o a riportarlo in uno stato dal quale si possa eseguire la funzione richiesta”.
Si parla di manutenzione preventiva e correttiva, la manutenzione correttiva  è tale quando è volta a riparare un sistema per renderlo nuovamente funzionante (ad esempio, aggiustando o sostituendo componenti rotti); l’azione, in tal caso, è intrapresa quando si verifica un guasto imprevisto. La manutenzione è invece definita preventiva: quando gli interventi di manutenzione sono eseguiti ad intervalli predeterminati o secondo criteri prestabiliti, volti a ridurre la probabilità di guasto o di degrado del funzionamento di un elemento funzionante; l’azione, in questo caso, è programmata e volta a controllare il processo di deterioramento che porta al guasto (ad esempio: sostituzione di componenti, lubrificazione, pulizia o ispezione).

Il legislatore ha previsto, all’art. 28 comma 2 del D.lgs 81 sicurezza del 2008 che l’oggetto del documento di valutazione dei rischi siano “tutti i rischi…” ivi compresi, quindi, quelli che possono verificarsi in condizioni anomale, saltuarie o comunque diverse dalla quelle “normali”. Le attività di manutenzione rientrano appieno tra queste “condizioni anomale” e pertanto devono essere valutate nel DVR.

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I pericoli delle attività di manutenzione

Nella pubblicazione “La manutenzione per la sicurezza sul lavoro e la sicurezza nella manutenzione” dell’INAIL (2019) sono indicati i principali pericoli nei quali possono incorrere i lavoratori addetti alle manutenzioni:

  • Pericoli fisici – ad esempio rumore e vibrazioni, condizioni ambientali scomode o estreme, radiazioni UV, fonti di calore radiante.
  • Pericoli ergonomici – ad esempio movimentazione manuale di carichi, mantenimento di posture incongrue o disagevoli, o movimenti ripetitivi
  • Pericoli chimici – ad esempio contatto con sostanze chimiche pericolose o sostanze cancerogene (es. fibre di amianto)
  • Pericoli biologici – ad esempio contatto con residui biologici
  • Pericoli psicosociali – ad esempio stress correlato al lavoro.

Il datore di lavoro, mappati questi pericoli, deve preoccuparsi della salvaguardia dei lavoratori, attraverso l’analisi e la valutazione del rischio e la successiva adozione di adeguate misure di protezione, sia di tipo tecnico sia di tipo organizzativo. Su quest’ultimo punto, ad esempio, una recente sentenza della Corte di Cassazione Penale (Cassazione Penale, Sez. 4, 01 marzo 2019, n. 8946), relativa all’infortunio di un lavoratore che stava eseguendo attività di manutenzione sui rulli un macchinario per la produzione di rotoli di guaina, ha condannato la direttiva aziendale che prevedeva di eseguire tali attività con il macchinario in funzione per evitare “un fermo macchina [che] costava all’azienda 600 euro ad ora più o meno”, contrariamente a quanto indicato nel libretto d’uso e manutenzione dell’attrezzatura.

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Le azioni virtuose

Come indicato nella pubblicazione INAIL sopraccitata le principali conseguenze quando non viene rispetta la regolare manutenzione di impianti, attrezzature ed infrastrutture determina che “alla fine diventano non sicuri per le persone che vi lavorano e per le altre persone. Attrezzature di lavoro mal gestite o non mantenute con regolarità possono rendere le condizioni di lavoro non sicure per gli operatori e creare rischi per gli altri lavoratori, e possono anche causare perdite economiche”.
I datori di lavoro possono mettere in campo delle buone prassi per garantire quanto richiesto dal D.Lgs 81/08 e, soprattutto, ridurre incidenti, infortuni e malattie professionali collegati alle attività di manutenzione.

  • Implementare un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro. L’azienda può avvalersi di consulenza specifica per la certificazione del proprio sistema secondo la norma ISO 45001 e organizzare tutti i processi con un gestionale dedicato con Q-81 HSE WEB APP.
  • Valutare approfonditamente il rischio delle attività di manutenzione. Questo livello di valutazione dei rischi richiede spesso il coinvolgimento dei diretti interessati (i manutentori e gli operatori specializzati) che possono essersi trovati di fronte a pericoli specifici nelle diverse situazioni. Questo coinvolgimento può essere effettuato attraverso la compilazione di checklist che possono essere trasmesse anche su supporto mobile grazie all’App M.A.Ma.
  • Eliminare i rischi in fase di progettazione. Con una migliore analisi e valutazione dei rischi preliminare, condotta con l’ausilio di misurazioni realizzate da tecnici esperti come quelli di Nord Pas, è possibile ridurre i rischi alla fonte.
  • Sostituzione di sostanze pericolose con altre meno pericolose. Effettuare periodici audit sulle sostanze pericolose utilizzate in azienda, per condividere con i fornitori possibili cambi o sostituzioni, è realizzabile con il supporto del modulo “Gestione Audit e Checklist” di Q-81 HSE WEB APP.
  • Formazione e informazione. Queste attività sono tra i pilastri per garantire una più diffusa cultura della sicurezza in azienda: strumenti innovativi come le Multi Media Procedure (M.M.Pro.) possono essere rese disponibili direttamente a bordo macchina su supporti come i Big Pad per ricordare ai manutentori le azioni da compiere passo passo.
  • Affrontare i fattori di stress che influenzano il lavoro di manutenzione. Garantire un’organizzazione aziendale che sia conscia delle difficoltà del processo manutentivo e ne conosca le scadenze consentendo, almeno per gli interventi possibili, una pianificazione sostenibile per l’organico aziendale o per il fornitore esterno. Il modulo “Gestione Manutenzioni” di Q-81 HSE WEB APP può supportare l’azienda nel raggiungere questo obiettivo.