Pubblicati da Nord Pas

Supply chain sostenibile: le aziende non sono pronte alle richieste dei clienti

Cresce l’attenzione dei consumatori e più in generale di tutti gli stakeholder all’impatto dei prodotti.
Le aziende si devono adattare e integrare la sostenibilità sociale e ambientale della propria supply chain. A livello globale la pressione esercitata dai consumatori sta dando i frutti sperati, l’81 per cento delle aziende interpellate ha infatti intrapreso almeno un’azione per migliorare la sostenibilità lungo la propria catena. Ma solo il 7 per cento degli intervistati ha raggiunto tutti i livelli della filiera, solitamente le iniziative sono limitate ai fornitori di primo livello. Tra le ragioni, la mancanza di familiarità con l’argomento e la disponibilità di informazioni a cui ispirarsi, ma anche a partire dai quali costruire una strategia.

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Migrazione OHSAS 18001: parte il conto alla rovescia.

A breve la norma ISO 45001 sostituirà la OHSAS 18001 che non sarà più valida dal 12 marzo 2021. La vera novità della norma UNI ISO 45001 è riassumibile nell’approccio basato sulla valutazione del rischio (Risk-Based Thinking – RBT). Sono quattro le fasi necessarie alla migrazione. L’articolo approfondisce anche chi è soggetto alla certificazione ISO 45001 e perché è importante dotarsi di un certificato di sicurezza sul lavoro.

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MUD 2020: il modello unico sarà lo stesso del 2019

Il modello di dichiarazione ambientale, allegato al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 24 dicembre 2018 è confermato e sarà utilizzato per le dichiarazioni riferite all’anno 2019 da presentare, entro il 30 aprile 2020. Rimangono immutate le informazioni da comunicare, le modalità per la trasmissione, nonché le istruzioni per la compilazione del modello.

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Nuovo interpello sugli obblighi di comunicazione dei dati relativi alla sorveglianza sanitaria da parte del medico competente

La Commissione Interpelli chiarisce quale medico competente debba inoltrare le informazioni dei dati relativi alla sorveglinza sanitaria (ex. arto. 40 D.lgs. 81/08) nel caso di avvicendamento tra medici nel corso dell’anno oppure nel caso in cui non sia stata svolta alcuna attività di sorveglianza sanitaria.

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Implementato il servizio telematico per il cruscotto infortuni INAIL

A decorrere dal 17 dicembre 2019 è stata rilasciata un’implementazione al servizio telematico “Cruscotto infortuni” che consentirà ai datori di lavoro e agli utenti abilitati (es. organi di vigilanza e consulenti del lavoro) di consultare i dati riguardanti le comunicazioni d’infortunio a fini statistici e informativi, pervenute telematicamente all’INAIL partire dal 12 ottobre 2017.

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Come le aziende possono richiedere la riduzione del tasso INAIL attraverso il modello OT23: c’è tempo fino a Febbraio 2020

Il modello OT23 utile per le istanze di riduzione del tasso medio di tariffa INAIL sarà utilizzabile dalle aziende fino al 29 febbraio 2020 per comunicare gli interventi migliorativi in materia di salute e sicurezza dei lavoratori.
Nell’articolo si approfondiscono i prerequisiti che l’azienda deve possedere per accedere alla riduzione, quali interventi sono considerati migliorativi e come vengono valutati dell’INAIL e, infine, qual’è la documentazione da presentare a supporto della domanda. Nord Pas offre ai propri clienti un supporto dedicato per tutte queste attività.

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Quanto pesano i disturbi muscoloscheletrici sui lavoratori, sulla società e sull’economia dell’Europa?

I disturbi muscoloscheletrici rappresentano uno dei disturbi più comuni legati al lavoro: essi interessano la schiena, il collo, le spalle e gli arti superiori, ma possono anche colpire gli arti inferiori. Una pubblicazione di questo mese dell’UE-OSHA presenta i risultati di un’indagine che ha confermato l’impatto di queste patologie sui lavoratori e sull’economia europea. Nell’articolo le misure concrete che il datore di lavoro può adottare per gestire questo rischio e contenere le malattie professionali.

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Cresce la cultura della trasparenza grazie alla norma ISO 37001 che stabilisce i parametri globali per i sistemi di gestione anticorruzione

La certificazione ISO 37001 è uno strumento per testimoniare che è possibile andare oltre il rispetto dei requisiti minimi legali e adottare un approccio sistemico rivolto alla prevenzione e al contrasto della corruzione e alla diffusione della cultura della trasparenza. Nell’articolo un caso un esempio concreto: la certificazione del sistema di gestione anticorruzione di una società di servizi che ha ottenuto il massimo punteggio nel Rating di Legalità.