Pubblicati da Nord Pas

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R0 e matematica delle epidemie a supporto di strategie governative

R0 e matematica delle epidemie sono chiavi fondamentali nel processo decisionale e nella definizione delle strategie governative. La loro incisività, l’entità della popolazione su cui agiranno, potranno consentire in ultima analisi in maniera più o meno significativa la riduzione di R0, e quindi anche la
possibilità di successo all’ uscita da questo stato di emergenza.

INFORMATIVA SALUTE E SICUREZZA SMART WORKING (O LAVORO AGILE) E DIFFERENZE CON TELELAVORO

L’emergenza Covid-19 ha incentivato lo sviluppo dello SMART WORKING introdotto già nel 2017. E’ fondamentale però riconoscerne le differenze rispetto al Telelavoro. Nello Smart Working: il datore di lavoro deve elaborare e consegnare un’informativa sui rischi presenti e le misure di prevenzione e protezione che il lavoratore deve adottare. Nel Telelavoro: è necessaria la verifica da parte del DL dell’idoneità dei luoghi di lavoro e delle attrezzature (che sono in un posto fisso) alle norme di sicurezza e aggiornamento del documento di valutazione dei rischi. Una volta stabilito che si tratta di Smart Working l’informativa identifica i diversi scenari lavorativi dove trovano applicazione le informazioni contenute nei campi dell’informativa stessa.

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Tempesta Coronavirus e il buon marinaio

La metafora del marinaio colto dalla tempesta in mezzo all’oceano si presta a guardare alle nostre vite, al nostro futuro, alla nostra economia colpite dal coronavirus, per riflettere sulle strategie, sulle qualità e soprattutto sulle virtù che dovremo essere capaci di far emergere non solo per limitare i danni di questa tempesta, ma per evitare che la Natura che stiamo depredando ci faccia pagare un conto fatale.

Aifos e Confindustria Alto Adriatico promuovono i servizi Nord Pas

Aifos (Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro) e  Confindustria Alto Adriatico hanno promosso a pieno titolo il nostro nuovo servizio : Procedure Informatizzate per la Gestione  Protocollo COVID-19 e VDR Smart Working   Attraverso Q-81® HSE WEB APP è possibile, fra le altre funzioni, gestire agevolmente AUDIT, […]

Covid-19: da questione sociale a rischio d’impresa

Covid-19: questo straordinario evento deve portare ogni organizzazione a chiedersi come impatterà sulle nuove strategie d’impresa. Parliamo di Enterprise Risk Management (ERM) nel suo più ampio significato. Per misurare un rischio, semplificando, è necessario disporre di dati. Ecco che l’innovazione e la tecnologia ci possono aiutare in questo difficile compito, moltiplicando le nostre energie e supportandoci nella revisione delle politiche aziendali di sviluppo strategico e sostenibile.

Supply chain sostenibile: le aziende non sono pronte alle richieste dei clienti

Cresce l’attenzione dei consumatori e più in generale di tutti gli stakeholder all’impatto dei prodotti.
Le aziende si devono adattare e integrare la sostenibilità sociale e ambientale della propria supply chain. A livello globale la pressione esercitata dai consumatori sta dando i frutti sperati, l’81 per cento delle aziende interpellate ha infatti intrapreso almeno un’azione per migliorare la sostenibilità lungo la propria catena. Ma solo il 7 per cento degli intervistati ha raggiunto tutti i livelli della filiera, solitamente le iniziative sono limitate ai fornitori di primo livello. Tra le ragioni, la mancanza di familiarità con l’argomento e la disponibilità di informazioni a cui ispirarsi, ma anche a partire dai quali costruire una strategia.

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Migrazione OHSAS 18001: parte il conto alla rovescia.

A breve la norma ISO 45001 sostituirà la OHSAS 18001 che non sarà più valida dal 12 marzo 2021. La vera novità della norma UNI ISO 45001 è riassumibile nell’approccio basato sulla valutazione del rischio (Risk-Based Thinking – RBT). Sono quattro le fasi necessarie alla migrazione. L’articolo approfondisce anche chi è soggetto alla certificazione ISO 45001 e perché è importante dotarsi di un certificato di sicurezza sul lavoro.

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MUD 2020: il modello unico sarà lo stesso del 2019

Il modello di dichiarazione ambientale, allegato al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 24 dicembre 2018 è confermato e sarà utilizzato per le dichiarazioni riferite all’anno 2019 da presentare, entro il 30 aprile 2020. Rimangono immutate le informazioni da comunicare, le modalità per la trasmissione, nonché le istruzioni per la compilazione del modello.